Trasformazione Digitale e Cybersecurity – Q&A con Digitale.co

Roberto Popolizio
Roberto Popolizio Managing Editor
Pubblicato il: 26 gennaio 2022
Aggiornato 2 volte dalla data di pubblicazione
Roberto Popolizio Roberto Popolizio Managing Editor
Pubblicato il: 26 gennaio 2022 Aggiornato 2 volte dalla data di pubblicazione

Cosa ti ha spinto a creare Digitale.co?

Sono sempre stato appassionato di tecnologia e di come si possano aiutare le aziende a crescere e a rendere le loro operazioni più efficienti. Mi è venuto quindi naturale mettere a disposizione le mie conoscenze e le mie relazioni creando un sito su questo argomento..

Qual è l’hosting del vostro sito e come garantisce la vostra sicurezza informatica?

In passato abbiamo usato prevalentemente WordPress per i nostri progetti. Purtroppo però  abbiamo spesso avuto problemi di sicurezza, a causa di vulnerabilità dì WordPress nei plugin e nei temi.

Su DIGITALE.co, adottiamo quindi un approccio diverso e generiamo un sito web prevalentemente statico. Il server (che ospitiamo su AWS) deve solo restituire un file statico, senza eseguire alcuno script. Questo riduce notevolmente le possibilità di subire un attacco.

Inoltre, usiamo Cloudflare per filtrare i malintenzionati, i bot e altre richieste potenzialmente dannose.

Data l’ardua concorrenza che c’è lì fuori, come fate a stare davanti ai vostri concorrenti?

Ci sforziamo di rendere ogni contenuto e risorsa sul nostro sito web il meglio che ci sia in circolazione per quell’argomento specifico.

Sono consapevole che questa affermazione possa sembrare un cliché, ma ci mettiamo davvero un sacco di impegno e non ci tiriamo indietro dallo spendere molto tempo su ogni articolo o strumento che abbiamo sviluppato. I risultati dimostrano che i nostri sforzi vengono riconosciuti e premiati.

Secondo te, quali sono le peggiori minacce alla sicurezza dei dati al giorno d’oggi?

Per un utente privato, a mio parere, il riutilizzo delle password e le violazioni dei dati. Molti utenti usano, sbagliando, ancora la stessa password per tutti i loro account. Se i dati utente di uno di questi account trapelano in una violazione dei dati, tutti gli account di quell’utente saranno così vulnerabili. Per mitigare questo rischio, tutti gli utenti dovrebbero sempre usare una password diversa per ogni account (gestite da un password manager) e attivare l’autenticazione a due fattori sui loro account più importanti.

Per le aziende, gli attacchi ransomware sembrano costituire la peggiore minaccia al giorno d’oggi. Approfittando dì software obsoleti con vulnerabilità, gli aggressori hanno accesso al sistema delle aziende, criptano tutti i loro file e chiedono un riscatto. Se anche i backup sono infetti o obsoleti, questo può portare a una perdita completa di dati e a ingenti danni finanziari.

Quali sono le tendenze in materia di cybersecurity da tenere d’occhio nei prossimi anni?

Sebbene i ransomware sono già una minaccia importante, continueranno a crescere. Per gli aggressori, gli incentivi finanziari sono alti e i rischi sono relativamente bassi. Con le criptovalute, hanno un modo semplice per ricevere il riscatto in modo anonimo.

Finora, gli aggressori hanno per lo più preso di mira le aziende con software obsoleti con vulnerabilità. In futuro, vedremo attacchi più mirati con tattiche più complesse per colpire aziende importanti e altamente redditizie.

Sull'autore
Roberto Popolizio
Roberto Popolizio
Managing Editor
Pubblicato il: 26 gennaio 2022

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Roberto has hosted over 5000 interviews with the biggest names in cybersecurity, AI, and tech. Leveraging this always-growing network of tech leaders, he provides beyond-the-fluff insights on the current state of online security, privacy, misinformation, and ethics in the digital world.