
Pubblicato il: 20 gennaio 2026 Aggiornato 2 volte dalla data di pubblicazione
Il dark web è una parte nascosta di Internet che per accedervi richiede degli strumenti speciali. Sebbene sia spesso associato ad attività illegali, il dark web ha anche degli usi legittimi, come la comunicazione anonima e le rivelazioni di informatori.
A differenza del web pubblico, non è possibile accedervi attraverso strumenti standard come Google, Firefox o Chrome. Il dark web è una rete celata, che richiede strumenti come Tor per navigare nella sua struttura unica.
Le persone utilizzano il dark web per i motivi più disparati, dalla protezione della privacy ad attività contrarie alle leggi. Non è sempre tutto chiaro e sicuro sul dark web: se hai intenzione di utilizzarlo per motivi legali e di privacy, è importante mantenersi protetti. Norton include una VPN e una protezione anti-malware avanzata che garantisce sicurezza durante la navigazione sul dark web.
Cosa significa “dark web”?
Con “dark web” si indica semplicemente un’area di Internet a cui non è possibile accedere con la consueta facilità. Non è indicizzato da motori di ricerca come Google o Bing e non è accessibile tramite browser standard come Chrome o Firefox.
È una sezione nascosta di Internet e richiede l’accesso mediante browser specializzati come Tor. Immagina Internet come un’effervescente città: i negozi e i ristoranti facilmente accessibili sono i siti web normali, mentre il dark web è come quel locale nascosto che è accessibile solo se si conosce l’ingresso segreto.
Il dark web viene spesso associato ad attività illecite come la vendita di droga, armi o dati rubati, ma non si limita solo all’ambito dell’illegalità. Alcuni lo usano per proteggere la propria privacy, ad esempio i giornalisti, gli attivisti o semplici persone soggiogate da governi oppressivi. Per mantenersi al sicuro durante la navigazione sul dark web, è essenziale dotarsi di strumenti come Norton 360 e una VPN affidabile.
L’importanza della sicurezza nell’uso di Tor
Sebbene Tor aiuti a proteggere l’anonimato dell’utente instradandone il traffico Internet attraverso più server, di per sé non protegge il dispositivo da malware o truffe, comuni anche sul dark web. Il dispositivo può risultare esposto a malware o hacker a causa di siti dannosi, nodi Tor compromessi o download accidentali.
Nota: sebbene il dark web possa essere un luogo pericoloso a causa del proliferare di attività illegali e truffe, è anche importante comprendere che si tratta solamente di un’altra sezione di Internet. Come in qualsiasi altro contesto online, il pericolo dipende dal modo in cui le persone scelgono di operarvi.
Strumenti come Norton 360 sono fondamentali sul dark web, poiché scansionano e bloccano attivamente le minacce per garantire la sicurezza del dispositivo anche negli ambienti più rischiosi. È fondamentale dotarsi di questa protezione aggiuntiva, che si utilizzi il dark web per la privacy o per semplice curiosità.
Inoltre, una VPN come ExpressVPN maschererà il tuo indirizzo IP prima dell’ingresso nella rete Tor, rendendo più difficile che il tuo provider Internet possa rilevare l’uso di Tor. Il pacchetto di Norton include anche un servizio di VPN.
Le app di Norton per macOS e iOS sono disponibili in italiano, agevolando la configurazione delle protezioni anche agli utenti meno esperti. Anche l’interfaccia di ExpressVPN e il suo supporto 24/7 tramite live chat sono disponibili in italiano, quindi potrai ottenere assistenza e aggiustare le impostazioni comodamente nella tua lingua.
Nota del redattore: ExpressVPN e questo sito fanno capo allo stesso gruppo di proprietà.
Cosa si può trovare sul dark web?

Il dark web viene utilizzato per tante finalità, alcune illegali e altre no. Ecco una panoramica delle cose più comuni che è possibile trovarvi:
- Marketplace illegali. Sul dark web si trovano siti dove si vendono prodotti illeciti, come droghe, armi e articoli contraffatti. Questi marketplace operano sotto un velo di anonimato, rendendo difficile per le autorità rintracciare gli utenti o le transazioni. Tuttavia, le forze dell’ordine a volte creano i cosiddetti “honeypots”, letteralmente “barattoli di miele”, ossia marketplace falsi creati appositamente per cogliere i criminali sul fatto. Qui gli acquirenti pensano di avere a che fare con un venditore legittimo, ma poi scoprono di aver negoziato con un agente dell’FBI sotto copertura.
- Dati personali rubati. Sul dark web vengono spesso vendute informazioni come numeri di carte di credito, numeri di previdenza sociale e documenti di identificazione personale. I criminali informatici e i broker di dati utilizzano queste piattaforme per trarre profitto dai dati rubati.
- Servizi di hacking. Alcuni siti offrono servizi di hacking: l’utente può ingaggiare altre persone per penetrare in account di posta, profili di social media o persino nelle reti aziendali. Le persone pagano anche per servizi come attacchi DDoS (distributed denial of service) contro i siti web ordinari.
- Piattaforme per informatori anonimi. Piattaforme come SecureDrop consentono agli informatori di svelare dati e fatti in modo anonimo su attività illegali di sorveglianza governativa, schemi di riciclaggio di denaro, evasione fiscale e così via.
- Community attente alla privacy. In questa sezione di Internet esistono molti forum e chat dove discutere di privacy, crittografia e anonimato, con utenti interessati a proteggere la propria identità online e imparare riguardo alla sicurezza digitale.
- Attivismo politico. Nei Paesi con una forte censura o regimi oppressivi, il dark web funge da spazio in cui gli attivisti possono condividere idee e organizzare proteste. L’anonimato ne favorisce la protezione dalla sorveglianza governativa e dalle ritorsioni.
- Truffe e frodi. Come nel web ordinario, anche qui le truffe sono comuni. I truffatori ingannano utenti che pagano per informazioni, prodotti o servizi falsi, sfruttando l’ambiente anonimo per evitare di essere scoperti.
Il dark web è illegale?
Nella maggior parte dei Paesi il dark web non è illegale, ma può esserlo l’utilizzo di Tor Browser, uno speciale browser che aiuta a proteggere la propria privacy mascherando l’identità e nascondendo le attività online dell’utente.
Sebbene sia legale in molti Paesi, alcuni governi (come quelli di Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Cina, Corea del Nord e Iran) lo hanno vietato o limitato perché ostacola la sorveglianza e la censura. Inoltre, nelle località in cui vige una rigida censura di Internet, il semplice utilizzo di questo browser potrebbe costituire una violazione delle leggi locali.
Anche Russia, Bielorussia e Turkmenistan hanno di fatto reso illegale Tor, bloccandolo a livello nazionale e sanzionandone l’uso e la promozione. In Paesi come Turchia, Egitto ed Etiopia, Tor non è tecnicamente vietato, ma l’accesso a questo strumento viene spesso bloccato o monitorato, rendendone rischioso l’utilizzo a causa della sorveglianza governativa e del filtraggio a livello di provider di servizi Internet (ISP).
La Cina blocca completamente l’accesso alla rete Tor, considerandola uno strumento per aggirare i controlli governativi. Per eludere queste restrizioni, la rete Tor offre un’opzione chiamata bridge.
I bridge sono dei nodi di Tor che non vengono elencati pubblicamente, condizione che ne rende più difficile l’individuazione e il blocco da parte di governi e ISP. La maggioranza dei nodi viene mostrata apertamente, mentre i bridge restano nascosti, risultando particolarmente utili in quei Paesi dove l’accesso alla rete viene limitato o monitorato. Offrono inoltre maggiore privacy a tutti quegli utenti che intendono evitare di rivelare che stanno usando Tor.
Alcuni bridge avanzati utilizzano strumenti di offuscamento come “obfsproxy”, che mascherano il traffico di Tor per farlo sembrare del normale traffico Internet. Questo ulteriore strato di protezione può aiutare gli utenti a eludere gli strumenti di controllo dei pacchetti di dati, solitamente impiegati dai governi che impongono censura. Tuttavia, impostare o gestire un bridge di questo genere richiede l’uso di software e configurazioni aggiuntive, potendo ostacolare gli utenti meno esperti.
Come accedere al dark web sul computer
Prima di accedere al dark web su un dispositivo desktop, è indicato proteggere la propria connessione con un antivirus combinato con una VPN (come Norton). Fatto questo, segui i passaggi esposti a continuazione.
Passo 1. Scaricare e installare Tor Browser
Tor Browser è uno strumento gratuito che consente di navigare in modo anonimo. Ecco come installarlo:
- Visita il sito web torproject.org e scarica il file di installazione per il tuo sistema operativo. Si tratta dell’unico canale ufficiale, quindi evita di scaricare Tor Browser da altri siti, poiché potrebbero essere versioni dannose o infette.

- Su Windows, fai doppio clic sul file di installazione e segui le istruzioni sullo schermo. Se utilizzi macOS, scarica e fai doppio clic sul file .dmg e trascina l’icona dell’app nella cartella Applicazioni del Mac.
- Una volta installato Tor Browser, aprilo e clicca su Connect (Connetti). Puoi anche attivare l’interruttore per Always connect automatically (Connettiti sempre in automatico); è l’impostazione che preferisco usare per comodità, ma non è strettamente necessaria.

- Fatto questo, potrai iniziare a esplorare il dark web!

Passo 2. Trovare i siti del dark web da visitare
Ecco 3 siti per aiutarti a navigare in questa sezione nascosta di Internet. Tieni presente che non è un elenco di siti del dark web esaustivo.
The Hidden Wiki

The Hidden Wiki (La Wiki nascosta) è una directory ben curata di link .onion. Aiuta a trovare rapidamente i siti più popolari, organizzando i link secondo categorie come forum, servizi di posta elettronica, blog e strumenti di condivisione dei file, rendendo la navigazione più semplice ed efficiente.
La maggior parte dei link sono corretti e ancora attivi. Ognuno include una breve descrizione, di solito precisa. Si tratta di un solido punto di partenza per l’esplorazione del dark web, ma è importante leggere attentamente le descrizioni, perché alcuni link conducono a contenuti illegali o pericolosi. Presta sempre cautela e limitati a seguire solo link noti e affidabili.
Ahmia

Ahmia è un motore di ricerca che aiuta a trovare i siti .onion attivi utilizzando parole chiave. Filtra i contenuti abusivi o illeciti, quindi è più sicuro di molti altri strumenti di ricerca. Permette di ordinare i risultati per data, tornando utile quando si cercano siti nuovi o aggiornati di recente.
Ahmia fornisce costantemente risultati accurati e agevola la navigazione, aiutandoti a evitare di imbatterti accidentalmente in contenuti dannosi o persino inquietanti. Funziona meglio se abbinato a una VPN affidabile come ExpressVPN, per maggiore privacy.
DuckDuckGo

DuckDuckGo funziona anche sulla rete Tor e consente di effettuare ricerche in qualsiasi parte di Internet, senza tracciare né memorizzare i dati degli utenti. Offre funzionalità standard come la ricerca di immagini, video e notizie, includendo inoltre strumenti come la chat anonima, risultati di ricerca con IA e la navigazione sicura.
Ti chiede persino se vuoi passare alla versione .onion di un sito, quando è disponibile. Permette di ordinare i risultati per data, di impostare la propria posizione manualmente e regolare le impostazioni di sicurezza della ricerca. È una delle scelte migliori se si desidera fare ricerche private su Internet.
Nota del redattore: ExpressVPN e questo sito fanno capo allo stesso gruppo di proprietà.
Perché non si può usare Google per il dark web?
Google non indicizza i siti aventi gli speciali indirizzi “.onion”. Tali siti sono costruiti per garantire privacy e anonimato e i web crawler di Google (noti anche come “spider” o “bot”, gli strumenti che cercano i siti web da indicizzare) non possono scandagliare questi siti nascosti.
Google si concentra sui siti web pubblicamente disponibili, mentre i siti “.onion” sono progettati specificamente per mantenere privati il traffico e i dati, pertanto non vengono rilevati dai normali motori di ricerca.
Tuttavia, non si tratta solo di Google: anche gli altri motori di ricerca, come Bing, Yandex, Yahoo o persino la versione web di DuckDuckGo, non possono accedere ai siti .onion.
Perché le persone utilizzano il dark web?

Le persone sono attratte dal dark web per molte ragioni, come la protezione della propria identità, l’aggiramento della censura e l’esplorazione di community underground. Ecco una panoramica dei motivi alla base dell’utilizzo del dark web:
Anonimato e privacy
Una delle ragioni per cui le persone usano il dark web è mantenersi anonimi e proteggere la propria privacy online. Sul web di superficie è facile per soggetti terzi tracciare le attività dell’utente mediante l’indirizzo IP e la cronologia di navigazione, ma qui la crittografia mantiene il traffico sicuro. Questa condizione rende il dark web una scelta ottimale per giornalisti, attivisti e altri individui che hanno bisogno di proteggere la propria identità e le proprie interazioni.
Consente inoltre una comunicazione sicura e la condivisione di informazioni riservate in situazioni delicate, senza il rischio di sorveglianza. Crea uno spazio in cui le persone possono parlare liberamente di temi importanti senza il timore di diventare un obiettivo.
Elusione della censura e accesso a contenuti limitati
Il dark web viene spesso utilizzato per aggirare la censura e accedere a contenuti limitati in Paesi che esercitano un forte controllo della rete Internet, come in Russia e Cina. Per sopprimere la libertà di parola, i governi possono bloccare social media, testate giornalistiche e certi siti web. Altri Paesi con alti livelli di censura sono Turkmenistan, Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Arabia Saudita, Egitto ed Etiopia. Gli utenti di tali località possono avvalersi di strumenti come Tor per accedere ai contenuti bloccati dai governi e comunicare più liberamente.
Per coloro che vivono sotto regimi oppressivi, il dark web offre uno strumento vitale per esprimere opinioni e accedere a notizie non censurate, garantendo che le informazioni importanti possano essere condivise nonostante le azioni contrarie dei governi.
Alcuni utilizzano il dark web anche per accedere a contenuti vietati o bloccati in determinati Paesi, come articoli, libri o piattaforme social, permettendo di aggirare la sorveglianza su Internet. Vi sono anche soggetti che lo usano per scopi illeciti, tra cui lo smercio di droga e armi nonché altre attività ben poco raccomandabili.
Verifica della sicurezza digitale
Spesso gli esperti di cybersicurezza utilizzano il dark web per mantenersi al passo con l’evoluzione delle minacce informatiche. Monitorando marketplace e forum, possono raccogliere informazioni critiche circa vulnerabilità, esposizioni di dati e strumenti utilizzati dagli hacker. Questo li aiuta ad anticipare potenziali attacchi informatici e a proteggere meglio le organizzazioni e le persone.
Per chi lavora nel settore della sicurezza, questa parte di Internet offre informazioni circa attività criminali e tendenze emergenti, come nuove tipologie di malware o metodi di sottrazione dei dati personali. Mantenendosi consapevoli di ciò che accade nel dark web, possono migliorare la sicurezza nell’ambito digitale.
Esplorare community e sottoculture
Il dark web ospita diverse sottoculture e community di nicchia. Le persone lo utilizzano per entrare in contatto con altre che condividono gli stessi interessi, siano essi politici, artistici o personali. Spesso questi spazi sono più difficili da trovare sull’Internet di superficie, rendendo il dark web attraente per chi cerca connessioni differenti.
Sebbene la maggior parte di queste community sia innocua, alcune potrebbero dedicarsi a temi controversi o estremisti. Gli utenti devono sempre prestare attenzione agli ambienti virtuali che esplorano, poiché alcuni possono ospitare contenuti dannosi o persino sconcertanti.
Dark web vs. Deep web vs. Surface web

Il dark web, il deep web e il surface web (web di superficie) hanno scopi diversi. Ecco una panoramica delle differenze.
Deep web
La maggior parte di Internet ha luogo nel deep web. Si tratta di pagine e servizi che non sono indicizzati dai motori di ricerca, pur non essendo nascosti né segreti, bensì limitati. Questo include caselle di posta elettronica, dashboard di online banking, cloud storage privato e reti interne come una intranet.
Sebbene queste parti di Internet non siano apertamente visibili al pubblico, sono pienamente legali e utilizzate da milioni di persone ogni giorno per tante diverse attività personali e professionali. Non c’è motivo di farle comparire nei risultati dei motori di ricerca.
Surface web
Il web di superficie è la parte di Internet che tutti conoscono. Si tratta di siti web pubblici che appaiono nei risultati di ricerca di Google e che per visitarli non richiedono alcun login. Pensa ai tanti siti di notizie, piattaforme di social media, siti di shopping, YouTube, Netflix, blog, Wikipedia, siti di ricette e molto altro, compreso questo sito web!
È la parte più accessibile di Internet, ma in realtà rappresenta meno del 10% di tutti i contenuti online e la maggioranza delle persone nel mondo può accedere liberamente al surface web senza strumenti software specializzati.
Quanto è sicuro il dark web?
Il dark web non è di per sé un luogo pericoloso, ma non è privo di rischi. Come ogni strumento, dipende dal modo in cui lo si utilizza e dall’attenzione riposta dall’utente.
Poiché è anonimo per natura, attira molte attività losche. In alcuni angoli si troveranno truffe, siti falsi e contenuti illegali, e visitare il posto sbagliato può mettere a rischio il tuo dispositivo o la tua identità. C’è anche il pericolo di scaricare accidentalmente malware o di cliccare su link di phishing che puntano a sottrarre informazioni personali.
Detto questo, molte persone lo usano quotidianamente in maniera sicura. Se si utilizzano gli strumenti giusti, come Norton 360 per proteggersi da malware e phishing, ci si attiene solo a fonti affidabili e si evitano i siti sospetti, il rischio si riduce notevolmente. È come camminare in una zona sconosciuta della città: è utile stare all’erta, documentarsi e sapere quali sono i posti da evitare.
Chi monitora il dark web?
Non sarai invisibile visitando il dark web, tutt’altro! Strumenti come Tor possono nascondere il tuo indirizzo IP, ma ciò non impedisce ai governi di tracciare le attività illegali. Agenzie di intelligence di tutto il mondo utilizzano potenti strumenti per monitorare, infiltrarsi e adescare gli utenti.
Analizzano i forum, sorvegliano i marketplace e talvolta eseguono operazioni di infiltrazione, creando siti falsi chiamati “honeypots” dove agenti sotto copertura si fingono acquirenti e venditori, per raccogliere silenziosamente dati per i loro casi.
Questa sorveglianza è diretta e mirata, quindi la semplice navigazione casuale sul dark web non farà scattare alcun allarme. Tuttavia, se utilizzi certe parole chiave, interagisci con criminali o visiti siti sorvegliati, potreste finire in una lista di controllo. Inoltre, questo non avviene solo a livello locale. Decine di Paesi e agenzie collaborano per monitorare l’attività sul dark web, tra cui:
- Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Noti come i Paesi Five Eyes, condividono dati di intelligence e conducono operazioni congiunte sull’intera rete Internet. Le loro migliori agenzie di sorveglianza monitorano l’attività sul dark web per tracciare i criminali informatici e coordinare lo smantellamento di attività illecite internazionali.
- India. Diverse agenzie locali si occupano di attività e crimini digitali: il Central Bureau of Investigation (CBI), l’Intelligence Bureau (IB) e l’Indian Cyber Crime Coordination Centre (I4C).
- Corea del Sud. Il National Intelligence Service (NIS) e la Korean National Police Agency (KNPA) monitorano le minacce informatiche, compresi i marketplace del dark web.
- Giappone. La National Police Agency (NPA) e il Ministry of Internal Affairs and Communications (MIC) si dedicano alla sorveglianza e alla prevenzione dei crimini informatici.
- Germania. Il Federal Criminal Police Office (BKA) and Federal Office for Information Security (BSI) monitorano i crimini informati e si coordinano con i partner internazionali.
- Resto d’Europa. Organizzazioni come l’Europol e l’Interpol coordinano le operazioni di lotta a cybercrimine su larga scala.
La sorveglianza non si ferma qui. L’esposizione delle attività dell’NSA ha rivelato che la CIA utilizza un sistema chiamato XKeyscore, che segnala gli utenti in base all’attività su Tor, ai termini di ricerca utilizzati e al comportamento di navigazione anche sul web di superficie.
Le agenzie tracciano inoltre le transazioni di criptovaluta, recuperano dati dai server sequestrati e talvolta distribuiscono malware per esporre gli utenti. Queste tattiche hanno condotto ad arresti e allo smantellamento di importanti operazioni criminali. Insomma, sul dark web è possibile ottenere una certa privacy, ma non l’anonimato totale. Se stai facendo qualcosa di illegale, è molto probabile che vi sia qualcuno a osservare le tue mosse.
Qualcuno è mai stato arrestato per aver utilizzato il dark web?
Sì, vi sono casi di persone che sono state arrestate per aver condotto determinate attività sul dark web. Forze dell’ordine di ogni parte del mondo utilizzano sofisticati metodi di sorveglianza per catturare i criminali coinvolti nel commercio illegale, nell’hacking e in altre attività illecite. Molti arresti di alto profilo sono stati effettuati grazie a operazioni sotto copertura, agli honeypots e al monitoraggio delle transazioni in criptovalute.
In uno degli esempi più famosiè quando l’FBI ha smantellato Silk Road, uno dei più grandi marketplace illegali mai esistiti. Il suo fondatore, Ross Ulbricht, è stato in carcere per 10 anni, prima di ricevere la grazia dal governo statunitense.
Sono stati chiusi anche altri siti simili e le autorità hanno preso di mira acquirenti, venditori e utenti coinvolti nel cybercrimine. Nel complesso, il messaggio è chiaro: l’anonimato non garantisce riparo dall’azione delle forze dell’ordine. Che lo usi per motivi legittimi o illeciti, c’è sempre la possibilità che la tua attività sia monitorata.
Come mantenersi al sicuro sul dark web

Visitare il dark web può essere rischioso, quindi è essenziale prendere certe precauzioni. Questi consigli ti aiuteranno a ridurre i rischi e a navigare in sicurezza.
- Utilizza una VPN. Una VPN nasconde il tuo indirizzo IP reale e cripta il tuo traffico Internet, rendendo più difficile a chiunque tracciare la tua attività online. Mascherando la tua connessione, contribuisce alla tua privacy e sicurezza. Scegli sempre un servizio di VPN affidabile, ad esempio ExpressVPN.
- Mantieni il tuo software aggiornato. I software obsoleti possono presentare vulnerabilità, che gli hacker potrebbero sfruttare durante la navigazione sul dark web. L’aggiornamento regolare del sistema operativo, delle app e dell’antivirus ti proteggerà dalle minacce emergenti. Attiva gli aggiornamenti automatici per non perderti nessuna patch di sicurezza importante.
- Usa un software antivirus. Un programma antivirus affidabile, come Norton, può individuare e rimuovere elementi minacciosi che scarichi dal dark web prima che causino danni. Per assicurarti la massima protezione, mantieni sempre aggiornato il tuo software antivirus.
- Non condividere informazioni personali. L’anonimato è fondamentale, quindi non condividere mai informazioni personali come il tuo vero nome, l’indirizzo o dati finanziari. Anche conversazioni apparentemente innocue possono mettere a rischio la tua identità. Presta attenzione a ciò che riveli sul dark web, anche in forum e chat anonime.
- Diffida dei link sospetti. Esplorando il dark web troverai un sacco di siti fatti apposta per indurre l’utente a fare clic su link dannosi. Controlla sempre bene un link prima di selezionarlo, soprattutto se ha un’apparenza strana o inaffidabile. In caso di incertezza, è meglio starne alla larga, piuttosto che rischiare di esporsi a danni.
- Presta attenzione ai download. Scaricare file può essere rischioso ovunque, non solo sul dark web: potrebbero contenere malware nascosti. Se devi assolutamente scaricare qualcosa dal dark web, assicurati che provenga da una fonte affidabile e scansionalo con il tuo antivirus appena possibile. Considera l’uso di una macchina virtuale, in modo da isolare qualsiasi potenziale minaccia e non mettere a rischio il tuo dispositivo principale.
- Considera l’utilizzo di un altro dispositivo. Per ridurre ulteriormente il rischio, alcuni utenti scelgono di utilizzare un dispositivo differente o una macchina virtuale. In questo modo, si crea un ulteriore livello di separazione tra il tuo dispositivo principale e le potenziali minacce. Isolando le tue attività sul dark web, ridurrai la possibilità di infettare o compromettere il sistema principale.
- Informati sulle disposizioni di legge. Assicurati sempre di conoscere le leggi del tuo Paese, poiché un’azione illecita, anche se inconsapevole, può generare gravi conseguenze. Se ti imbatti in qualcosa di illegale, abbandona immediatamente quel sito ed evita ogni interazione.
Nota del redattore: ExpressVPN e questo sito fanno capo allo stesso gruppo di proprietà.
Domande frequenti
Usare il dark web è illegale?
L’uso del dark web non è di per sé illegale nella maggior parte dei Paesi, tuttavia lo sono attività come l’acquisto di beni o servizi illeciti o la conduzione di crimini informatici. In alcuni Paesi che applicano leggi severe in materia di Internet, può essere illegale anche l’uso di strumenti per la privacy come Tor.
Controlla sempre le leggi locali con anticipo, poiché alcuni governi regolano gli strumenti per la privacy a causa di preoccupazioni relative all’anonimato online. In caso di incertezza, consulta il tuo avvocato di fiducia.
Per cosa si usa effettivamente il dark web?
Il dark web viene utilizzato per diversi scopi, sia leciti che illeciti. Alcuni lo usano per proteggere la propria privacy, come i giornalisti e gli attivisti politici sotto regimi oppressivi. Vi si affidano per usufruire di comunicazioni anonime e sicure, nonché per evitare la sorveglianza o la censura. Inoltre, aiuta gli utenti a eludere le restrizioni governative, per accedere a informazioni e servizi soggetti a censura.
Allo stesso tempo, il dark web ospita attività illecite come mercati neri di droga, armi e dati rubati. Anche se non tutti i casi d’uso del dark web sono illegali, l’anonimato ne fa un punto di riferimento per compiere azioni più difficili da tracciare.
Come posso sapere se mi trovo sul dark web?
Se stai navigando su un sito che ha un dominio “.onion”, sei su una rete nascosta. Questi indirizzi sono progettati per Tor Browser, lo strumento più comune per accedere al dark web. I normali browser come Chrome o Firefox non possono raggiungere questi siti, quindi è necessario usare un browser specializzato. Pertanto, è impossibile accedervi per sbaglio.
È bene mantenersi prudenti durante l’esplorazione del dark web. Molti siti offrono servizi preziosi, mentre altri possono ospitare attività illecite o contenuti dannosi. Utilizza risorse affidabili per trovare i siti sicuri e resta sempre consapevole dei rischi esistenti.
La polizia può tracciarti sul dark web?
Sì, le forze dell’ordine possono tracciare gli utenti ovunque su Internet. Strumenti come Tor anonimizzano gli utenti mascherandone l’indirizzo IP, ma ciò non rende invisibili. Le agenzie di tutto il mondo collaborano tra loro e utilizzano tecniche di sorveglianza avanzate per monitorare le attività, infiltrarsi in forum e marketplace e persino gestire siti falsi (gli honeypots) per raccogliere informazioni e identificare i criminali.
La navigazione casuale ha meno probabilità di attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. Mentre gli strumenti per la privacy aiutano a proteggere l’anonimato degli utenti, le forze dell’ordine continuano a sviluppare metodi di contrasto alle attività illecite online.